Decreto Dignità contro il gambling: possibili ricadute.

francesca

Ecco le conseguenze del decreto Dignità per il gioco d'azzardo.

Con il Decreto dignità, come altre volte sottolineato sul nostro sito, il nuovo Governo mira a sferrare un duro colpo al settore del gambling istituendo il divieto assoluto di pubblicità e promozione in questo settore, pena sanzioni pari al 5% del valore della pubblicità, e comunque non inferiori ai 50 mila euro.

Decreto dignità: ricadute sull’economia dello Stato e sulla sicurezza dei giocatori

Tuttavia, questo nuovo Decreto non manca di sollevare diverse considerazioni sugli effetti e sulle ricadute che potrebbe avere sia in termini economici che di sicurezza.

In linea teorica, il Decreto dignità mira a contrastare la dipendenza da gioco d’azzardo vietandone la pubblicità, in pratica si denotano invece concrete criticità.

È quanto emerge anche dal rapporto stilato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) dove si pone l’attenzione non solo sulla perdita di introiti stimata per le casse dello Stato italiano in conseguenza di questa misura, ma anche dei risvolti negativi in termini di sicurezza.

Vediamo insieme cosa dicono questi dati.

Lo Stato italiano e il gioco d’azzardo

È un rapporto controverso quello dello Stato Italiano con il mondo del gioco d’azzardo: se da un lato giochi e scommesse non smettono di rimpinguarne le casse, dall’altro è lo Stato stesso ad incentivare e finanziare campagne contro la ludopatia.

Eppure l’incasso che lo Stato Italiano ricava ogni anno da questo settore ammonta a 10 miliardi di euro, più di qualsiasi altro Stato europeo.

L’Italia è infatti uno dei mercati più fiorenti per quanto riguarda l’intrattenimento legato ai casino con un’ampia offerta di Casino AAMS autorizzati dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, dove giocare in tutta legalità e sicurezza.

Quali sono i giochi d’azzardo più pubblicizzati?

Secondo le stime del MEF, gli investimenti pubblicitari del settore dei giochi si aggirano intorno ai 150/200 milioni di euro all’anno.

I giochi maggiormente coinvolti dagli investimenti pubblicitari sono:

  • Lotto,
  • Lotterie,
  • Gratta & Vinci,
  • SuperEnalotto e simili
  • Giochi online (specialmente Scommesse sportive e Giochi Casino).

Slot machine e Bingo: i giochi meno pubblicizzati

Al contrario di quanto si potrebbe pensare, sono quasi a zero gli investimenti pubblicitari per le slot machine – il settore ritenuto più problematico per la ludopatia – così come per il Bingo.

Impatto del Decreto dignità sul Gioco d’azzardo

Il divieto di qualsiasi tipo di pubblicità per il gioco d’azzardo non sembra avere solo ricadute economiche ma anche conseguenze per la sicurezza, come evidenziato anche dalla Commissione Europea.

Sicurezza: gli effetti del Decreto sul Gioco online

Secondo le indagini del MEF, il divieto assoluto di pubblicità avrà le ricadute maggiori sul settore del gioco online dove la pubblicità e la sponsorizzazione rappresentano l’unico modo efficace per distinguere gli operatori legali da quelli non in regola.

È infatti importante sottolineare come pubblicizzare e valorizzare gli operatori legali aiuti a orientare i consumatori verso piattaforme certificate e sicure.

È quanto indicato anche dalla Commissione Europea che nella Raccomandazione del luglio 2014 invita i Paesi Membri a garantire una pubblicità “strettamente limitata a quanto necessario al fine di canalizzare i consumatori verso le reti di gioco controllate, sottolineando inoltre che le “comunicazioni commerciali sui servizi di gioco d’azzardo online possono svolgere un ruolo importante nell’orientare i consumatori verso offerte permesse e controllate”.

Gli effetti del Decreto sul gioco online assumono contorni ancora più problematici alla luce del rilascio da parte dell’Agenzia dei Monopoli di 80 licenze – ognuna del valore di 200 mila euro – per l’apertura in Italia di nuovi Casino online che adesso dovranno far fronte a una concreta difficoltà nel farsi conoscere dai giocatori.

Una perdita stimata di 198 milioni di euro

Come abbiamo detto, tutto questo ha anche seri risvolti economici: secondo le indagini del MEF, il divieto assoluto di pubblicità avrà le ricadute maggiori sul settore del gioco online con 28 milioni di euro di perdita stimata nel 2020 e nel 2021. 

Anche per quanto riguarda gli altri settori del gioco d’azzardo, il MEF stima una riduzione del giocato attribuibile al divieto di pubblicità:

  • Scommesse: perdita di 20 milioni di euro nel 2020 e altrettanti nel 2021 a fronte di 270 milioni di gettito erariale nel 2017
  • Lotterie, Gratta & Vinci e simili: perdita di 150 milioni di euro nel 2020 e altrettanti nel 2021 a fronte di 3 miliardi di incassi nel 2017

La perdita complessiva stimata nell’intero settore giochi si fa davvero consistente, con 198 milioni di euro di perdita all’anno, previsti per il 2020 e per il 2021.

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